Emozioni quotidiane: conoscerle per affrontarle

Emozioni quotidiane. Un argomento che prevede una certa conoscenza di sé, in quanto non basta ragionarci sopra per discuterne approfonditamente. Bisogna agire dentro di sé per conoscerle.

In questo articolo vengono prese in considerazione quattro emozioni che tengono compagnia durante le proprie giornate a contatto con la propria vita:

  • Paura

  • Rabbia

  • Abbandono

  • Delusione

Che cos’è la paura? Esistono due tipi di paura:

paura reale: legata alla propria sopravvivenza. Questa emozione fa parte del cervello rettile o anche tronco encefalico.

Questa parte del cervello mette in atto comportamenti istintuali e di fronte ad una paura scatta la fuga o l’attacco. Ad esempio se mi trovo nella giungla ed ho di fronte un leone, la paura che sorge proviene da una fonte reale collocata nell’ambiente.

In tal caso scappo, o se so combattere come Tarzan, affronto il leone.

Un altro esempio è una scossa di terremoto. Se sono in ambiente chiuso e sento la scossa, subito mi attivo e scappo per la mia sopravvivenza.

In questi termini, l’emozione della paura è bene che ci sia. Ci salva la vita.

Paura interna: viene definita anche paura non reale, solo che in questi termini non è appropriato, in quanto il cervello non distingue la differenza tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Per cui meglio definirla paura interna o paura endogena.

In questo caso l’emozione della paura nasce da una propria esperienza interiore.

Ad esempio se quando ero piccolo ho vissuto una brutta esperienza al mare, in quanto stavo per affogare, nel momento in cui vado su una barca o soltanto mi trovo vicino al mare (dipende dal grado di paura vissuta nel trauma), dentro di me rievoco a livello del sub-conscio, il trauma del passato e si denota a livello di coscienza la paura.

Cosa si può fare di fronte a tale tipo di paura endogena che crea a volte vere turbe emotive? O molto più semplicemente limita la propria vita?

Come prima cosa bisogna imparare a riconoscere la paura endogena, per cui ci si può chiedere: se il pericolo proviene dall’ambiente.

Nel caso del mare (facendo riferimento alla paura descritta sopra), razionalmente risulta evidente che in una giornata in cui il mare è calmo non vi è alcun pericolo.

Vi sono vari approcci e tecniche per affrontare le varie paura e alla fine del post verrà consigliata una ottima risorsa per lavorare su questa ed altre emozioni negative.

Che cos’è la rabbia? Da dove proviene?

La rabbia è un tipo di emozione che non nasce per caso, in quanto ha un proprio percorso esistenziale. Chi ha rabbia, solitamente è qualcuno che ha:

paura di essere sottovalutato

di non essere all’altezza

paura dell’abbandono

di essere umiliato

paura di apparire debole

Tutte forme di attività endogena legata alla propria autostima.

Inoltre c’è la rabbia utilizzata consapevolmente per intimorire l’altro, per salvaguardare il proprio spazio vitale. La rabbia utilizzata consapevolmente è diversa da quella che nasce dalla paure endogene.

Sentirsi abbandonati.

Questa è un altra emozione che ha a che fare con la propria infanzia. Solitamente chi si sente debole emotivamente, vive questa forma di emozione molto forte, che a volte instaura la paura di creare legami.

Alla base di tale emozioni c’è una esperienza negativa o un trauma a livello emozionale vissuto nell’infanzia.

La delusione.

Questa è un emozione che attualmente viene vissuta spesso nel contesto sociale o privato. Come mai molte persone sono soggette a continua delusione?

La questione ha a che fare con un certo tipo di strutturazione esistenziale. Una forma di posizione determinata da tutto un vissuto legato ai propri schemi e paradigma che guidano la propria vita (vedi post sul paradigma clicca qui).

La delusione non è mai procurata da qualcosa di esterno. Proviene sempre da una costruzione interiore, una visione della vita che prevede la delusione come forma di dare senso alla propria esperienza.

Tutti i giorni, o quasi, si ha a che fare con queste forme di emozioni, le quali hanno un senso nel proprio vissuto, solo che nella visione profana vengono viste solo come emozioni negative. Mentre invece sono vissuti che vanno resi consci, vanno compresi.

Una tale comprensione può essere acquisita con un insieme di tecniche che creano una certa armonia interiore. Questo non significa diventare refrattari alle emozioni, solo che si viene a generare a livello di sub-conscio una esperienza alternativa al vissuto solo negativo.

Armonia interiore, in questo caso significa che si inizia a vivere esperienze di integrazione tra le varie forme di emozioni. Per cui non si fa più riferimento ad emozioni negative o positive, mentre invece si inizia a considerare solo le emozioni colorate con varie intensità.

Tutte utili al proprio progresso della varie esperienze esistenziali.

La risorsa consigliata in questo post è la seguente:

 

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