Motivazione: l’essenza del proprio quotidiano

Motivazione è un termine che vorrei approfondire indicando due livelli:

  • Il primo sta ad indicare una motivazione primaria che tende soddisfacimento dei bisogni naturali e istintivi. Per cui mangiare, ripararsi dalle intemperie, procreazione o sesso e stare in salute.

  • Il secondo livello sta ad indicare il soddisfare i bisogni di carattere sociale e culturale, come ad esempio il riconoscimento, la partecipazione e l’amore.

Inoltre c’è da considerare un altra distinzione della motivazione che è la differenza tra estrinseca ed intrinseca.

La prima ad esempio agisce quando un alunno si impegna in un’attività per scopi che sono estrinseci all’attività stessa, per evitare situazioni spiacevoli, come un castigo o brutta figura. Ad esempio, ricevere lodi, riconoscimenti e buoni voti.

Per quanto concerne la motivazione intrinseca,  avviene quando un alunno si impegna in un’attività perché la trova stimolante e gratificante di per sé, e prova soddisfazione nel sentirsi sempre più competente.

La motivazione intrinseca è basata sulla curiosità, quando un individuo incontra caratteristiche ambientali strane, nuove. In tale situazione la persona sente il bisogno di esplorare l’ambiente alla ricerca di nuove informazioni e soluzioni. Importante per la motivazione intrinseca è il sentirsi sempre più competenti.

Su questa base risulta fondamentale il riconoscimento dei propri bisogni. Sia di quelli primari che secondari.

Cosa spinge una persona ad alzarsi dal letto la mattina e andare incontro agli impegni quotidiani?

Attualmente la nostra società è in via di trasformazione continua. Nuove prospettive, nuove problematiche si dispiegano innanzi all’essere umano, il quale se fornito di una buona base di conoscenza di sé, riesce a far fronte a tali trasformazioni con la propensione ad affrontare l’ignoto della vita.

Per chi invece è sprovvisto di una salda base interiore, che si costruisce attraverso una consapevolezza dei propri limiti, gli resta solo soccombere a eventi che ritiene essere fuori dal proprio controllo.

Infatti attualmente si sta assistendo ad una impennata esponenziale di forme di disagio varie, di cui le più conosciute sono la depressione e gli attacchi di panico.

Tali manifestazioni sono il segnale che la maggior parte degli esseri umani riesce a mala pena soffermarsi sulla soddisfazione dei bisogni primari. Mentre ciò che concerne tutto il potenziale umano, rimane relegato nel subconscio e non ha la possibilità di affiorare.

Questa è la logica del vecchio paradigma, ormai non più funzionale alle esigenze attuali.

A questo punto c’è da chiedersi: quali sono queste esigenze attuali che dovrebbero spingere l’umanità ad evolvere?

L’esigenza è quella di considerare non solo la parte materiale della vita, in quanto l’essere vivi, significa anche considerare tutto un insieme di aspetti che hanno a che fare con la parte spirituale. Dove per spirituale, oltre a considerare l’ambito religioso, significa scoprire dentro di sé nuove potenzialità nascoste.

Queste nuove potenzialità si manifestano, quando la motivazione è di tipo intrinseca. Per cui si agisce avendo consapevolezza del perché ci si muove a compiere qualcosa ogni giorno.

Una cosa è andare a lavorare perché bisogna guadagnare per la sopravvivenza di sé e della propria famiglia. Un altra cosa è lavorare per il piacere di coltivare un interesse che procura piacere, nonostante le problematiche che si presentano. In questo caso, le problematiche, divengono una nuova prospettiva per migliorarsi e conoscersi in maniera più approfondita.

Le problematiche divengono una sfida con se stessi. Come avviene per gli atleti agonistici che misurano la propria capacità di motivarsi per sfidare un nuovo limite di cui divengono consapevoli.

Perché risulta esserci una diffusione di uso di droghe o abuso di alcool e comportamenti che procurano piacere istantaneo?

Proprio perché è meglio aderire a qualcosa che procura piacere istantaneo, al posto di soffrire momentaneamente, per poi provare il piacere finale di un percorso che porta al raggiungimento di un obiettivo.

Oggi c’è la moda degli aperitivi, di andare spesso a cena fuori con gli amici, di bere per divertirsi. Tutte forme di atti protesi a procurare piacere immediato.

Certo che è piacevole andare a cena fuori con amici e conoscenti, tuttavia, quando questo tipo di comportamento viene inteso come abitudine dalla quale non si può fare a meno, per cui si preferisce spendere denaro in queste occasioni, anziché investirli per un progetto a cui ci si tiene, qualcosa non quadra e si torna al punto di partenza. Meglio il piacere momentaneo.

Come una persona può motivarsi e vivere quotidianamente con la forza e la predisposizione a superare gli ostacoli che si presentano?

Una modalità, che risulta essere semplice nell’applicarla è persi delle domande.

Oggi pervade ovunque la lamentale, la quale è il segno della mancanza di motivazione, come conseguenza della confusione, cioè di non avere consapevolezza di quali siano i propri bisogni da soddisfare.

Ci sono persone che preferiscono rimanere a casa, darsi da fare per progettate, studiare, conoscere e creare una nuova attività, scrivere un libro, dipingere un quadro o semplicemente leggere libri che motivano, invece di uscire con gli amici a distrarsi e far finta di essere felici, solo perché si è riso un poco con gli stessi amici.

Essere felici non significa ridere di continuo, come si vede fare a coloro che vogliono apparire delle persone spirituali.

Essere felici significa aderire alla propria motivazione quotidiana, per portare avanti un progetto o rendere reale un proprio sogno.

Ulisse ha sofferto molto, prima di tornare a Itaca tra le braccia della moglie e del figlio.

Ogni viaggio dell’eroe è privo di piaceri effimeri, anzi, il viaggio è pieno di imprevisti, di difficoltà da superare. Il viaggio dell’eroe è la metafora adatta a mettere in evidenza il significato intrinseco della motivazione.

Chi sogna di essere un eroe?

Quasi sicuramente pochi, di fronte alla massa di esseri umani su questa terra. Tuttavia questi pochi eroi sono molti. Ognuno sogna nel profondo di essere vittorioso come un eroe.

L’eroe può vivere momenti di sconforto, momenti di debolezza, istanti di confusione. Tuttavia ciò che distingue l’eroe dall’uomo animale, è la caparbietà di portare avanti la propria missione in questa vita. La motivazioni che si manifesta anche nel momento di sconforto. La chiarezza che si dispiega nei momenti di confusione o debolezza.

Ognuno può essere il proprio eroe, pur con la compagnia della propria imperfezione, Ma questo non significa mollare, in quanto la motivazione è così forte da riuscire a sfaldare i momenti difficili e ricominciare.

Quando sei preso dallo sconforto o non hai chiarezza, chiediti perché?

Perché ti lasci andare a questi momenti privi di sostanza, che sono solo il segno di una fugace tempesta che passerà?

Quando si ha motivazione, ogni cosa negativa perde consistenza.

Con questo non si vuole sminuire i propri momenti negativi, anzi, questi vanno accettati e elaborati.

Cosa stai facendo in questa fase della tua vita così importante per te. Perché la stai facendo?

Quale potrebbe essere il tuo viaggio dell’eroe? Perché vorresti farlo?

Motivarsi è qualcosa che trascende il bisogno primario. E’ un atto del proprio potere che distingue colui che rimane nella dimensione animale, da colui che aspira ad entrare nel regno della divinità.

Quel divino che non è manifestazione del religioso, in quanto è la manifestazione del creato, di cui l’uomo è parte, ed in quanto tale è parte di questo creato come anche del creatore.

Non si può distinguere il tutto dalle parti, in quanto le parti sono manifestazione del tutto, ed anche l’uomo è la manifestazione del divino.

Quando non vi è motivazione bisogna chiedersi il perché. Andare a fondo per scoprire qualcosa di più di quello che apparentemente sembra essere un male.

Anche oggi viene messa una risorsa come consiglio. Un sogno inizia dal sognatore. Impara a motivarti. Cicca qui per accedere alla risorsa.

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