Considerare: allontanarsi dal desiderare

Considerare ha acquisito nella cultura in cui viviamo, un termine da persona intelligente, che aiuta a valutare la propria posizione, gli eventi ecc.

Questo termine è il classico esempio di come impariamo a subire dominanza da altri e considerarci intelligenti sui principi stabiliti da altri.

Questa riflessione parte da alcune considerazioni fatte da Igor Sibaldi, partendo dall’etimologia della parola considerare.

Ci hanno insegnato che quando qualcuno considera, è una persona che riflette, quindi ad es. Marco vive in un società dove chi cerca la ricchezza viene considerato un furbo o un malavitoso.

Marco inizia a fare delle considerazioni e giunge alla conclusione che tutto sommato è meglio rimane povero per non essere considerato un furbo o malavitoso.

Nel considerare Marco non ha fatto altro che adattarsi alla società in cui vive e si sente meglio nell’adattamento, in modo da vivere una vita tranquilla, tuttavia vive nella povertà.

Con questo esempio è stato messo in evidenza come il termine considerare significa adattamento, adeguarsi a ciò che pensa la massa per il quieto vivere.

La radice della parola considerare è “sidera” cioè stelle e nell’antichità ci si rifaceva alle stesse considerando tutto ciò che ha potere sull’uomo.

In questo senso considerare significa adeguarsi a tutte le forme di potere che dominano l’uomo: il governo, le banche, il subconscio, la cultura.

Mentre invece interessante nella riflessione di Sibaldi è il termine “desiderare“, che assume il significato di venire via dalle stelle, quindi allontanarsi dal potere che domina.

Non a caso , nella nostra cultura ci hanno trasmesso la limitazione nel desiderare. Infatti se si chiede a qualcuno che desideri ha, la risposta è non più di 3/4 desideri.

Una limitazione che induce il proprio potenziale interiore a rimanere nei ranghi, adeguarsi alla cultura o società.

Una riflessione che accende la luce alla consapevolezza di come la propria vita sia limitata dal significato delle parole a cui si crede, senza avere la capacità di esplorare nuove possibilità che la vita comunque mette al servizio di colui che ha coraggio.

Quante volte ti sei concesso il dono di desiderare? Quanti desideri ti sei concessa?

Nel rispondere a queste domande ti renderai conto che siamo stati abituati a limitare il proprio potenziale interiore.

Considerare, significa adattarsi, che a sua volta significa limitarsi, restare nei ranghi stabiliti da altri.

Questo ovviamente non significa diventare delinquenti o malfattori, in quanto la vera capacità sta nel diventare disobbedienti, cioè in grado di desiderare molto di più, fino ad arrivare a 110 desideri.

In questo senso la vita inizia a cambiare, in quanto la visuale si allarga, si inizia a prendere consapevolezza delle proprie risorse interiori, soffocate da ciò che limita attraverso il considerare.

Questa è una vera e propria possibilità da coltivare quotidianamente. Più si coltiva è più si genera un processo di apertura nei confronti della vita.

Si può imparare a fare attraverso il corso che viene proposto nel video da scaricare  e rivedere più volte per stimolare il proprio potere personale:

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