Benessere: il nuovo modo per migliorarsi nella vita

Benessere come forma fisica? Come ricerca di un equilibrio? O ambito delegato alla ricchezza? Attuazione di una certa dinamicità all’interno della propria vita?

Insomma le definizioni attribuite al termine benessere sono varie, tuttavia in questo post viene messo in evidenza una nuova e comprovata definizione di benessere, proveniente da una ricerca scientifica commissionata ad un esperto di cui parleremo avanti.

Prima di procedere con la riflessione, vorrei porre la domanda al lettore. Che cosa intendi per benessere?

Il benessere è qualcosa che va oltre una condizione, in quanto dipende da alcuni fattori.

Una decina di anni fa si parlava di felicità, come condizione per il benessere, in quanto quest’ultimo veniva considerato come uno stato dell’uomo dipendente dalla propria condizione fisica, emozionale, mentale e relazionale.

La felicità invece,  veniva considerata come il risultato dello stare bene. Quindi la sua misurazione era inerente al buon umore, cioè l’emozione positiva era considerata come il significato fondate della felicità.

Attualmente gli studi scientifici considerano il benessere come un processo da coltivare, attraverso il quale si migliora la propria vita e quindi la propria soddisfazione.

In questo senso, il benessere diviene una scelta individuale, slegata da una offerta assistenziale posta dagli organi dello stato che attivano politiche assistenziali.

E’ molto interessante mettere in evidenza la teoria del benessere del Prof. Martin Seligman.

Secondo il Prof. Martin Seligman, il teorico della nuova visione della felicità che rivoluziona molto significati attribuiti dalla psicologia tradizionale, dichiara attraverso i suoi scritti che:

La teoria del benessere si articola intorno a cinque elementi, ognuno dei quali ha queste tre proprietà.” (contribuire al benessere; essere ricercato per il proprio piacere intrinseco e non per ottenere uno degli altri elementi; viene definito e misurato indipendentemente dagli altri elementi).

I cinque elementi sono: l’emozione positiva; il coinvolgimento; il significato; le relazioni positive; la realizzazione.”

L’emozione positiva, cioè la vita piacevole. L’essere umano compie scelte e porta avanti progetti o attività, in base al propria piacere di fare. Per cui un lavoro viene scelto dalla propria passione oltre al guadagno che si ottiene.

Coinvolgimento, il quale risulta essere una dimensione soggettiva. Tale stato ha a che fare con la capacità di entrare nello stato di flusso (perdita del tempo, essere assorti nel compito, perdita di coscienza di sé, in quanto si entra in uno stato di coscienza più grande). Per cui tale dimensione, come la precedente, è una dimensione misurata solo soggettivamente.

Significato. Servire e sentirsi parte di qualcosa di più grande. Tale elemento rappresenta uno stato soggettivo, e anche uno stato più obiettivo in riferimento ad uno specifico ambito, che può essere la storia, la coerenza e la logica. Ad esempio Lincoln nella sua depressione può anche aver giudicato insignificante la propria vita. Mentre invece nella visione storica, viene considerata densa di significato.

 Realizzazione, la quale è spesso ricercata per il suo valore intrinseco, anche quando si distanzia dal piacere e significato. Seligman fa l’esempio del giocatore di bridge. Egli dice che ci sono due tipi di giocatori:

Uno che vuole a tutti i costi vincere ed è pronto anche a barare per raggiungere la vittoria. Questo viene fatto per soddisfare il suo principio di vittoria, anche se nel momento in cui vince, risulta sterile dal provare emozioni.

Per questi giocatori, perdere è devastante e sono slegati dal vincere per la sensazione positiva che si prova. Evitano di inseguire la vincita per un significato intrinseco.

Vogliono vincere per il gusto di vincere e questo avviene anche a livello economico.

Un altro tipo di giocatore fa questo per il gusto di mettersi alla prova e quindi se vince va bene. Ma nel momento in cui perdono, anche se hanno giocato bene, la sconfitta viene accettata, in quanto il loro scopo è la ricerca di emozioni positive e coinvolgimento.

Per cui nella teoria del benessere rientra l’elemento della realizzazione nella forma momentanea e nella sua forma più estesa, cioè una vita dedicata alla realizzazione per il piacere della cosa in sé. Questo significa che l’essere umano, libero da coercizioni, scegli il valore intrinseco.

Relazioni positive. Questo elemento viene inserito nella teoria del benessere considerando il fatto che la compagnia degli altri è importante per ridere, per gioire, per condividere obiettivi.

Gli altri sono il miglior antidoto contro i momenti negativi. Anche la gentilezza è parte del coltivare le relazioni positive. Un esercizio consigliato è quello di prefissare che ogni giorno venga fatto qualcosa di gentile nei confronti di qualcuno, in modo tale da coltivare la propria gentilezza che produce anche uno stato di benessere.

Chi è che non ha fatto l’esperienza di compiere un atto di gentilezza nei confronti  di sconosciuti e dopo si è sentito soddisfatto, pacato di quella azione compiuta.

Per concludere, possiamo definire il benessere come un costrutto, in quanto è un esperienza che può esistere solo oltre la nostra testa.

Il benessere è dato dal sentirsi bene ma anche dall’avere realmente significato, buone relazioni e realizzazioni“. (Seligman)

La teoria del benessere è qualcosa che può diventare pratica quotidiana, da coltivare come prima cosa, attraverso il riconoscimento delle proprie potenzialità. Rivolgere l’attenzione a quello che uno può fare, tralasciando gli altri cosa fanno. Abolire il confronto, altrimenti si diviene preda della reattività.

Si inizia a pensare “perché dovrei essere gentile se gli altri evitano di esserlo? Perché dovrei coltivare relazioni positive quando gli altri sono tutti negativi?

Riconoscere le proprie potenzialità significa compiere un lavoro mantenendo il focus solo su di sé.

La forza, il coraggio, la saggezza sono potenzialità che vanno coltivate attraverso una start up esistenziale, dove vi è consapevolezza, responsabilità e progettualità.

Sulla questione delle potenzialità viene consigliata una risorsa, alla quale puoi accedere cliccando qui sopra

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