Cambia la tua vita

Cambia la tua vita è un invito a fare alcune considerazioni sulla propria vita.

La prima considerazione è di tipo culturale e sociale. Qualcosa sta cambiando, il processo di mutamento è in atto e si vede dalle varie crisi che si prospettano in ambito economico finanziario, in ambito sociale e sanitario.

La crisi è un segno particolare che sta ad indicare che bisogna cambiare rotta. Proprio come quando si naviga in barca a vela e si trovano degli scogli inaspettati.

L’aspetto più importante da sottolineare è che non siamo stati abituati ad affrontare le crisi, in quanto a nessuno è stato insegnato cosa fare per cambiare la propria visione della vita, anzi al contrario, siamo stati abituati a rimanere nella propria zona di comfort.

Purtroppo la maggior parte delle persone, abituate a stare nella propria zona di comfort, hanno bisogno di dare un significato al disagio che vivono e quindi preferiscono dare la colpa a qualcosa o a qualcuno ( i politici, lo spred, le banche ecc).

D’altra parte ci si rende conto che si è sottoposti anche ad una accelerazione progressiva, in cui il tempo per pensare, per decidere ed agire è sempre più assottigliato. La vita attualmente preme per far evolvere l’essere umano.

Infatti si sta creando a livello sociale una dicotomia accentuata, da un lato la maggioranza che soffre per varie problematiche legate soprattutto alla sopravvivenza, mentre una parte minore che vive sempre meglio e sale nei gradini della propria ricchezza e benessere.

Chi è più sveglio, dal punto di vista della coscienza, inizia a porsi delle domande che sono rivolte verso il proprio interno e non verso l’esterno. “Cosa posso fare in questa situazione?

La riflessione che viene proposta in questo post è di tipo “meta“, che significa dal di sopra e induce a chiedersi quale sia la propria meta che bisogna raggiungere per prendere le distanza da questa confusione che si respira in tutti i campi della vita.

Nel riflettere bisogna fare una considerazione “meta culturale” che ha limitato e continua a limitare la vita di molti: perché non si inizia a considerare che bisogna cambiare la propria modalità di pensare?

Cioè iniziare a considerare che anche l’impossibile possa divenire possibile. Chi lo può impedire?

Quando si inizia a fare tali considerazioni, nasce anche una certa urgenza nel fare in modo che la nebbia possa diramare nel tempo e riuscire a vedere meglio il proprio orizzonte.

Per fare in modo che ciò avvenga, bisogna iniziare a partire dai propri limiti auto-imposti a livello di pensiero.

Un insegnamento che ci proviene dal passato indica una direzione “come è dentro così è fuori, come in alto, così è in basso“. Più chiaro di così non c’è nulla. Almeno per chi inizia ad aprire il proprio sguardo verso l’interno.

Cambiare la vita sta ad indicare proprio questo. Come quando si parte con la barca a vela considerando una rotta, e poi ci si accorge che quest’ultima è sbagliata, quindi si orienta verso una nuova direzione.

Bisogna imparare a pensare in un uovo modo, quindi non più soffermarsi sui propri limiti di pensiero, in quanto colui che pensa non può avere limiti di pensiero, anche perché il pensare è un attività che non ha limiti.

Da bambini non vi erano limiti nel pensare ed immaginare nuove situazioni o giochi da fare. Poi si cresce e viene insegnato che bisogna attenersi a dei canoni, indicati dalla cultura e dalla società.

Un poco come camminare su dei binari e non lasciarli mai, quando invece tutto intorno c’è tanto spazio per prendere nuove direzioni.

Tale attitudine è segno di povertà. Una malattia molto diffusa, infatti si vedono anche gli esiti ad ogni angolo della strada.

Poveri nel pensare, poveri nel provare emozioni e poveri nell’azione. Questi sono i binari forgiati dalla cultura improntata sull’indottrinamento di come si fanno le cose. Come se ogni essere umano non fosse in grado di erigersi sulle proprie gambe e camminare da solo.

Purtroppo questo è accaduto. La maggior parte dell’umanità non si erge sulle proprie gambe. E non ne ha colpa, in quanto non gli è stata mostrata la via.

Anche se nel passato da diversi uomini è stata mostrata tale via e poi dimenticata, o soppressa da coloro che hanno voluto dominare le masse.

Bisogna imparare a pensare secondo una nuova modalità che appartiene al regno dello spirito, in linea con il regno del corpo e della mente.

Quindi come uscire dalla propria zona di comfort? Come uscire dai binari indicati che non risultano più funzionali?

Bisogna informarsi e formarsi, altrimenti si resta schiavi dei propri limiti e non si vede alternativa.

Quando si vuole imparare il pugilato si va da un allenatore o coach. Siamo giunti in uno stadio della vita in cui ci vogliono allenatori per insegnare ad altri la strada da prendere.

La natura ci insegna come funzionano certi leggi, come ad esempio la “speciazione” è un processo attraverso il quale, alcuni individui di una specie iniziano a progredire prendendo una nuova via e lasciando che gli altri restino dove sono, in quanto per loro non posso fare nulla.

Sviluppo di una specie. Questo avviene nel mondo minerale, animale e umano.

Perché alcuni esseri umani evolvono e altri restano invischiati nella propria povertà di pensiero?

Perché i primi hanno visto qualcosa, si sono resi conto di qualcosa, hanno iniziato a porsi domande, ad informarsi, a leggere, e formarsi.

Oggi nel mondo vi sono tante persone che donano la propria esperienza, alcuni hanno proprio questa missione nella vita. Solo che, colui che vive nella povertà di pensiero, considera queste persone come venditori di fumo, che ingannano gli altri, truffatori.

La verità purtroppo ci viene dal passato con la frase citata sopra. C’è chi si sta svegliando, chi è già sveglio e chi invece continua a dormire profondamente nella povertà di pensiero e crede di essere nel giusto.

Crede di essere nella posizione di giudicare, additare e lamentarsi.

L’invito di questa riflessione è iniziare a considerare che ognuno ha dentro di sé un potenziale che può usufruirne, solo se lo vuole. Altrimenti continuerà a considerarsi sempre una vittima del sistema.

Uscire dai binari creati nella propria mente, è un lavoro che va fatto sul piano del pensiero, delle emozioni e della mente.

Dove per mente si intende l’esito del processo iniziato attraverso i pensieri e le emozioni.

Per concludere, in questo post viene consigliata una risorsa per lavorare su di sé con un insegnante molto noto a livello internazionale.

La risorsa consiste di un DVD, evento dal vivo in cui propone un lavoro molto sottile sulla propria identità, sulle forme di credenza che la sostengono.

Attraverso le tecniche esposte, viene proposto un lavoro per ridefinire se stessi e dare una nuova direzione nella vita.

 

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